La piazza storica torna in Promozione, ma che errore arbitrale

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La rinascita del Giarre è iniziata: dopo appena un anno in Prima Categoria, la squadra del Presidente Santoro vince lo spareggio Promozione contro il Santa Venerina e vola nel campionato di Promozione.
Una squadra costruita per vincere e che dopo un’annata nelle prime posizioni ha rischiato di farsi del male: prima la sconfitta contro il Real Rocchenere, poi quella contro il Santa Venerina quindi il cambio in panchina. Squadra affidata a Seby Catania che prende il posto di Saverio Rapisarda. Da questo momento in poi: vittoria di misura contro il Mascali grazie al gol di Mangano e una vittoria al cardiopalma in casa del Riposto. Qualche episodio a favore che fa salire i gialloblù a quota 59 punti, agganciando un Santa Venerina che giocando a calcio – in un campo che poco c’entra con il calcio – ha dimostrato di essere una squadra che merita ben altro.
Tornando alla classifica, Santa Venerina prima con 59 punti e Giarre secondo con 59 punti. Significa solo spareggio promozione in un campo neutro, precisamente al “Scrofani Salustro” di Palazzolo Acreide. Una partita complicata per entrambe le squadre, il Giarre sblocca nel primo tempo con il gol di Gulisano ma nella ripresa il solito Papaserio rimette la partita in parità. C’è bisogno dei tempi supplementari per decretare il vincitore. Mangano sfruttando un po’ di confusione in area scocca il tiro che supera Cantarero e fa scoppiare la festa gialloblù. Recrimina – giustamente – il Santa Venerina che non si vede fischiare un rigore netto: Lupo viene steso dentro l’area di rigore. Scelta miope del direttore di gara che decide di assegnare un calcio di punizione dal limite dell’area.

Andrea Gulisano (Giarre)

GRANDE LAVORO

Mastica amaro il Santa Venerina che fino a questo momento ha realizzato un vero e proprio capolavoro. Una squadra costruita per dire la sua nelle prime posizioni ma che pochi avrebbero dato al primo posto a fine campionato. Anche oggi la squadra di Belluso ha fatto vedere di avere carattere e di meritarsi la Promozione.
La prima chance per salire di categoria è andata perduta ma ora rimangono i play-off e la Coppa Sicilia, due vie secondarie che potrebbero però rivelarsi fondamentali. Dovrà essere brava la società a far rimanere la squadra concentrata, inutile nascondere che rimarrà la consapevolezza che si doveva fare qualcosa in più in questo spareggio ma c’è anche la sicurezza di essere arrivati primi in campionato ma di aver dovuto, come da regolamento, giocare lo spareggio. L’approccio alla partita non è stato dei migliori e nella ripresa si è visto il vero valore della squadra. La partita sembrava ormai indirizzata verso i rigori, forse il finale più giusto.

IL BOMBER

Nella prima parte di match le due squadre si studiano, succede ben poco ed entrambe le compagini non riescono a creare vere occasioni. Con l’avanzare dei minuti il Santa Venerina si abbassa sempre di più mentre il Giarre preme e prova a far girare il pallone da una parte all’altra del campo. Sottile è il punto di riferimento della squadra di casa, tutti i palloni passano dai suoi piedi.
Nel Santa Venerina Furnò viene sorvegliato a vista dai centrali avversari mentre Siciliano e Cordova provano a dare un po’ di ordine in mezzo al campo. Non sembra soddisfatto Belluso dei suoi ragazzi, chiede a Parisi di non lasciare la fascia di destra libera ma di sganciare solo in certe occasioni. Il gol arriva al 35’: sventagliata di Palermo che trova Magrì sul lato destro. Il numero 11 si sposta palla e supera Filetti, va alla conclusione – respinge l’estremo difensore del Santa Venerina ma sulla ribattuta c’è Gulisano che da due passi sblocca la partita.
Il nove va esultare sotto la tribuna assegnata ai tifosi del Giarre e viene abbracciato da tutti i suoi compagni. Doccia fredda per il Santa Venerina che da qualche minuto sembrava in affanno. Tante lamentale della squadra ospite per una possibile posizione di offside da parte di Magrì ma dal replay si vede che l’esterno parte in posizione regolare sul lancio del compagno.

A CENTIMETRI DALLA GLORIA

Ad inizio secondo tempo capitan Nicotra è costretto a dare forfait per infortunio, al suo posto entra Occhione che si piazza al centro della difesa e si occupa di non far muovere il pericolo numero uno – Furnò. Il Santa Venerina spinge alla disperata ricerca del gol del pareggio, prima Cordova e poi Zumbo non riescono a rendersi pericolosi. Papaserio al 18’ ci prova anche su punizione ma il suo tiro è troppo debole e finisce tra le mani di Nicotra. Se nel primo tempo il Giarre sembrava in grado di gestire la partita, ora la situazione si è ribaltata e il Santa Venerina trova maggiore spazio sulla corsia di sinistra Filetti-Garufi.
Al 20’ Cordova batte un angolo da sinistra, allunga di testa un giocatore in maglia bianca ma la sfera finisce dalle parti di Papaserio che di prima intenzione calcia e trova il gol del pareggio. Esplode la panchina del Santa Venerina, tutti entrano in campo per festeggiare sotto la tribuna occupata dai supporter della squadra ospite. La squadra di Belluso comprende che questo è il momento per far male mentre Catania cerca di tenere in partita la sua squadra – non accetta cali di concentrazione e sa che per la sua squadra saranno minuti complicati. Passano pochi minuti dal gol di Papaserio e il numero ventuno va un’altra volta vicino al gol.
Scambio con Furnò che lo manda a tu per tu con Nicotra, conclusione debole del centrocampista che però è indirizzata verso la porta. L’estremo difensore gialloblù tocca ma l’intervento decisivo è quello di Fazio che spazza via il pallone che stava attraversando la linea della porta. Sottile, diventato capitano dopo l’uscita di Nicotra, si mette la squadra sulle spalle ed anche dopo aver subito tanti falli è l’uomo in più del Giarre. Si gioca sempre meno, tante interruzioni e il direttore di gara Benvissuto che cerca in qualche modo di tenere gli animi calmi.
Nel finale di secondo tempo Bozzanga crossa in mezzo, Cordova non riesce a mandare via quindi il pallone arriva sui piedi del solito Gulisano che scocca la freccia con il destro. Vola alla sua sinistra Cantarero che con i pugni riesce a salvare la propria porta. Ennesima parata importante dell’estremo difensore che anche oggi si rivela uno dei migliori portieri dell’intera categoria.

L’EPISODIO

Si va ai supplementari, le squadre sono stanche ed i due mister effettuano dei cambi. Costretto a uscire Filetti che sente tirare, Siciliano quindi si abbassa sulla fascia di sinistra. Nel primo dei due tempi supplementari la squadra di Belluso va ad un passo dal gol del sorpasso. Grande giocata di Garufi che riesce a cambiare gioco, Scandurra stoppa e tira ma la sua conclusione finisce sulla traversa e torna in campo. Sospiro di sollievo per Nicotra, portiere del Giarre, che poco poteva su una conclusione del genere.
Passano alcuni minuti e il destino gioca un brutto scherzo al Santa Venerina mentre sorride al Giarre. Prima Scandurra viene agganciato in area di rigore ma il direttore di gara fa giocare, poco dopo un immenso Sottile si guadagna l’ennesimo calcio di punizione. Batte forte Bozzanga, Cantarero non riesce a smanacciare mentre il pallone finisce sui piedi di Mangano che con tutta la porta davanti a sé, segna il gol che vale una stagione intera.
Non c’è tempo per respirare, la squadra ospite lancia in avanti alla ricerca di Lupo. Il numero quattordici viene steso da un difensore, il direttore assegna calcio di punizione dal limite dell’area ma in questo caso si tratta di un errore abbastanza grossolano. Sia dal vivo che dai replay l’impressione è che il contatto sia avvenuto dentro l’area di rigore, una svista grave da parte del direttore di gara. Da questo momento in poi si gioca pochissimo, il Giarre prova a guadagnare più tempo possibile mentre il Santa Venerina sembra aver staccato la spina. Dopo centoventi minuti, abbiamo un vincitore: l’Akron Giarre torna in Promozione.

IL TABELLINO

AKRON GIARRE – SANTA VENERINA 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1):
35’ Gulisano (G), 20’ st Papaserio A. (S), 7’ pts Mangano (G).
AKRON GIARRE (4-4-2): Nicotra 7, Puglisi 6.5, Ragonese 6.5, Bozzanga 7, Nicotra D. 7 (1’ st Occhione 7), Fazio 7, Marino 6.5 (43’ st Giuffrida sv), Palermo 7 (1’ sts Patané sv), Gulisano 7.5, Sottile 7.5, Magrì 6.5 (13’ st Mangano 7.5). A disp. Caruso, Vecchio, Cariotti, Ranaweera, Maccarone. All. Catania 7.
SANTA VENERINA (4-3-2-1): Cantarero 7, Filetti 7 (7’ st Lupo 7), Filetti G. 6.5, Furnò 6.5 (7’ st Spina 6.5), Siciliano 6.5, Scandurra 7, Papaserio 7.5, Zumbo 6.5, Garufi 6, Cordova 6.5 (1’ sts Papaserio sv), Parisi 6 (1’ sts Grasso sv). A disp. Muzzetta, Cannizzo, Di Giovanni, Ignoto, Leonardi. All. Belluso 7.
ARBITRO: Benvissuto di Enna 5.
AMMONITI: Nicotra G. (G), Palermo (G), Mangano (G), Papaserio (S), Filetti G. (S), Siciliano (S), Parisi (S), Papaserio A. (S).

LE PAGELLE

AKRON GIARRE

Akron Giarre
Akron Giarre


Nicotra 7
Ha fatto alcune parate importanti, specialmente nella ripresa quando è stato assaltato dagli uomini di Belluso.
Puglisi 6.5 Potrebbe salire un po’ di più per dare maggiori soluzioni, ma nel complesso ha disputato una buona partita.
Ragonese 6.5 Molto ordinato, piace portare palla ed essere coinvolto nella costruzione del gioco.
Bozzanga 7 Fondamentale in questa partita, sembrava che ce ne fossero due in campo. Onnipresente.
Nicotra D. 7 Ha stretto i denti per finire il primo tempo ma ha dovuto cedere il posto negli spogliatoi. Onore a lui, giocatore d’esperienza.
1’ st Occhione 7 Entra di diritto nel manuale “Come si subentra in campo”, concentrato e determinato fin dal primo istante.
Fazio 7 Il suo salvataggio sulla linea vale quanto un gol, ha evitato un possibile pareggio degli avversari.
Marino 6.5 Buon primo tempo, ma si è spento pian piano e sembrava affaticato.
Palermo 7 Ha toccato tanti palloni, cercando di dare ordine in mezzo al campo. Il gol di Gulisano nasce da un suo passaggio.
Gulisano 7.5 Il bomber si trova sempre nel posto giusto al momento giusto. Ha odorato la situazione giusta e ha segnato il gol decisivo.
Sottile 7.5 Ha preso molti colpi ma non ha mai mollato. Ha dimostrato carattere giocando anche con due scarpe diverse.
Magrì 6.5 Bravo nell’inserimento sulla fascia destra che ha portato al gol di Gulisano.
13’ st Mangano 7.5 Il suo ingresso dalla panchina ha dato sicurezza al Giarre e ha colpito gli avversari nel momento giusto.
All. Catania 7 Ottimo approccio nel primo tempo e i suoi cambi hanno dato i frutti desiderati. Era incontenibile alla fine della partita, e giustamente.

SANTA VENERINA

Santa Venerina
Santa Venerina


Cantarero 7 Ha fatto parate importanti nel finale di partita, dimostrando di essere un portiere affidabile.
Filetti 7 Ha perso Magrì sul primo gol, ma nel resto della partita ha giocato senza errori.
7’ st Lupo 7 Ogni volta che subentra rischia di essere determinante. Oggi ha procurato un rigore e ha giocato bene.
Filetti G. 6.5 In alcune occasioni ha perso di vista gli attaccanti avversari ma nel complesso ha giocato bene.
Furnò 6.5 Ha ricevuto troppo pochi palloni e non è riuscito a essere pericoloso come al solito.
7’ st Spina 6.5 Si è mosso bene dopo il suo ingresso in campo, mettendosi a disposizione della squadra.
Siciliano 6.5 È stato fondamentale nel centrocampo, ma ha avuto qualche difficoltà quando è stato spostato sulla fascia.
Scandurra 7 È cresciuto nella ripresa e ha rischiato di diventare l’uomo partita, ma ha trovato solo la traversa ai supplementari.
Papaserio 7.5 Ancora una volta è stato protagonista con un gol importante. Ha dimostrato grande attaccamento alla squadra.
Zumbo 6.5 Ha giocato una buona partita in difesa, ma non ha potuto fare molto sul gol di Gulisano.
Garufi 6 Sorpresa negativa del Santa Venerina, ha deluso rispetto alle aspettative.
Cordova 6.5 Giocatore d’esperienza che si è messo a disposizione della squadra, ma non è riuscito a fare la differenza.
Parisi 6 Ha cercato di essere più vicino alla difesa come richiesto dal suo allenatore, ma non è riuscito a incidere molto.
All. Belluso 7 Non solo ha preparato bene la partita, ma ha guidato la squadra per tutta la stagione. Ora deve coronare il sogno di un’intera comunità.
ARBITRO

Arbitro Benvissuto di Enna
Arbitro Benvissuto di Enna


Benvissuto di Enna 5
Gestione insoddisfacente della partita, con errori evidenti sui rigori e nella gestione dei rapporti con i giocatori.

LE INTERVISTE

Fabrizio Belluso, allenatore del Santa Venerina

Queste le parole dell’allenatore del Santa Venerina Fabrizio Belluso:<<Il nostro approccio alla partita è stato sempre lo stesso, i ragazzi erano determinati e concentrati. Quello che è cambiato è stato l’approccio del Giarre, ha preparato bene la partita e gli faccio i complimenti per la Promozione>>. Poi ha detto:<<Noi il campionato l’abbiamo vinto il 14 aprile quando abbiamo battuto il Real Rocchenere e siamo arrivati primi in classifica, in vetta ci siamo noi. Poi abbiamo dovuto giocare questo spareggio, come da regolamento, e sfortunatamente non è andata bene>>. Infine ha detto:<<Domenica andremo a giocare contro il Casalvecchio Siculo, la migliore squadra del campionato. Cercheremo di farci trovare pronti. Ovviamente dopo la partita i ragazzi avevano il morale a terra, non tanto per la sconfitta ma perché il campionato l’abbiamo vinto noi ma siamo stati costretti a giocare questo spareggio>>.

Seby Catania, allenatore dell’Akron Giarre

Queste le parole rilasciate dall’allenatore dell’Akron Giarre Seby Catania ai canali social della società gialloblù:<<Sono molto felice perché ho visto gioire tanta gente, mi sono immedesimato in loro. Sono stati primi per tutto il girone e si sono ritrovati ad un certo punto al terzo posto in classifica. Quando sono arrivato a Giarre non hanno cercato il Seby Catania allenatore ma l’uomo quindi non potevo tirarmi indietro>>. Poi ha continuando dicendo:<< Quando sono arrivato il morale era a terra, quello che è stato fondamentale sono state le due settimane di sosta. I ragazzi si sono messi a disposizione, è stato un crescendo. Abbiamo raccolto quello che abbiamo meritato. In questo momento il futuro di Seby Catania non è importante>>.

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