Il Paternò vince la Coppa Italia e torna in Serie D

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Romano, Mollica, Sangarè, Intzidis, Godino, Panarello, Greco, Virgillito, Valenca, Maimone, Viglianisi, Asero, Messina, Belluso, Grasso, Micoli, Truppo, Napoli, Fratantonio, Giannaula, l’allenatore Filippo Raciti.
Questi nomi rimarranno nella storia del Paternò, sono gli eroi che allo stadio “Bozzi” di Firenze hanno battuto la squadra lombarda Solbiatese e vinto la Coppa Italia nazionale di Eccellenza che gli consente di partecipare al prossimo campionato di Serie D.

IL GOL VITTORIA

In un caldo pomeriggio di Firenze, il Paternò di Raciti vince di corto muso contro la Solbiatese e si regala la Serie D dopo appena un anno dalla retrocessione nel play-out contro il San Luca.
Tutto questo accade davanti agli occhi del presidente del Senato Ignazio La Russia, originario proprio di Paternò e che ha dei parenti a Solbiate.
Il Paternò ha iniziato bene il match trovando la rete dopo appena dieci minuti con Belluso ma il direttore di gara Ambrosio di Torre del Greco ha annullato per posizione di offside segnalata dall’assistente. La squadra etnea non demorde e dopo cinque minuti dal gol annullato a Belluso riesce a sbloccare il match. Panarello fa partire un cross dalla destra, sul secondo palo arriva Asero che con il sinistro insacca il pallone in rete. Tutto questo davanti ai tifosi del Paternò arrivati in Toscana per supportare la squadra.
Nel primo tempo non succede molto, il Paternò sembra in controllo della partita anche se la Solbiatese ha due buone occasioni: prima con Riceputi e poi Manfrè, in entrambi i casi bravo Riceputi sulla fascia sinistra a trovare i compagni.

NON SI PASSA

Nella ripresa la Solbiatese si spinge in avanti e al 15’ si conquista un calcio di rigore per un tocco di mano dentro l’area di rigore sul tiro di Mondoni. Dal dischetto si presenta Scapinello che si fa ipnotizzare da Romano che riesce a bloccare la sfera.
Il Paternò si abbassa, accetta di soffrire e riesce a tenere botta agli attacchi degli avversari che però non riescono a essere cinici sotto porta.
Il direttore di gara assegna ben sei minuti di recupero ma la squadra lombarda non riesce a sfondare la difesa etnea che fa rimanere inviolata la porta del super Romano.
Dopo 24 anni la Coppa Italia torna in Sicilia, l’ultima volta era stata vinta dall’Orlandina nella stagione 1999-2000.
Bisogna fare i complimenti al Presidente Mazzamuto, all’allenatore Raciti ed ai tifosi del Paternò che hanno seguito la loro squadra e sono tornati a casa da vincitori.
La prossima Serie D parlerà il dialetto siciliano con ben 12 squadre che hanno già il pass per la prossima partecipazione al campionato e chissà se i play-off regaleranno delle sorprese.

IL TABELLINO

SOLBIATESE – PATERNÒ
RETI:
15′ Asero (P).    
SOLBIATESE (4-3-3): Seitaj, L. Lonardi, Novello, Sorrentino, Riceputi (1′ st D. Lonardi), Manfrè (28′ st Locati), Mira (24′ st Giamberini), Marin, Scapinello, Torraca, Mondoni. A disp.: Russo, Alabiso, Tourè, Iervolino, Minuzzi,  Colombo. All. Rota.
PATERNÒ (3-5-2): Romano, Mollica (38′ st Sangarè), Intzidis, Godino, Panarello, Greco (35′ st Virgillito), Valenca, Maimone (9′ st Viglianisi), Asero (42′ st Messina), Belluso (17′ st Grasso), Micoli. A disp.: Truppo, Napoli, Fratantonio, Giannaula. All. Raciti.
ARBITRO: Ambrosino di Torre del Greco.
ASSISTENTI: La Regina di Battipaglia e Bertaina di Alba-Bra. 
AMMONITI: Marin (S), Greco (P).


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