Vincono il derby e si preparano a vivere un finale di stagione al cardiopalma

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Difficile trovare un girone più ingarbugliato di questo: Akron Giarre 52, Casalvecchio Siculo 50, Santa Venerina 49. Questa è la classifica del girone D di prima categoria; un distacco minimo tra le tre squadre che si è ridotto ancor di più dopo la caduta dell’Akron Giarre a casa del Real Rocchenere nell’ultima giornata. Ne prende atto il Santa Venerina che osserva con interesse e che settimana prossima andrà in casa del Giardini Naxos, anche se non si può nascondere che la testa sarà anche a Giarre dove i primi in classifica giocheranno lo scontro diretto proprio contro la Casalvecchio Siculo.
Un momento “sliding doors” per la stagione della squadra di Belluso che accarezza il sogno della Promozione ma che dovrà rimanere concentrata in questo finale di stagione. Bisognerà avere la stessa determinazione che si è avuta nel derby contro lo Zafferana, Furno prima e Lupo dopo hanno steso la squadra di Cavallaro. Quest’ultimo ha provato, dopo essere rimasto in dieci uomini, a cambiare la propria squadra per sistemarla meglio, ma nel finale è mancata di energia e un po’ di cattiveria; il gol di Riolo ha dato speranza, ma alla fine è risultato inutile. Una stagione complicatissima quella dello Zafferana che è il fanalino di coda, ma che ha sperato di fare uno sgambetto nel derby etneo, niente da fare, ma hanno dimostrato di poter valere più di quanto dica la classifica.

Andrea Furno (Santa Venerina), uomo partita

AI PIEDI DEL SETTE

Un derby è sempre un derby, a prescindere dalla categoria e dalla zona geografica. Dando questa premessa, possiamo iniziare a parlare di ciò che è stato Santa Venerina – Zafferana: un derby ad alto tasso agonistico. Il Santa Venerina sa le insidie a cui deve andare incontro in questo finale di stagione, ma sa anche che la partita con lo Zafferana ha un doppio filo: da una parte la storica rivalità e dall’altra una classifica corta che si riduce ancora di più con il crollo dell’Akron Giarre nel pomeriggio di domenica. Il gioco dei padroni di casa è impostato dal vice capitano Siciliano che guarda spesso in avanti per lanciare verso la porta Garufi, ma la difesa dello Zafferana regge.
La prima grande occasione nasce da un’invenzione di Papaserio che si libera sulla destra e imbuca in area di rigore, sul secondo palo c’è Furno che da due passi non riesce a segnare. Gli animi in campo si accendono, è normale perché entrambe le squadre tengano tanto a vincere. Torrisi discute con Zumbo, ma dopo qualche discussione riescono a chiarire. Lo Zafferana prova ad affacciarsi in avanti, ma Zumbo ha ben altre idee e respinge colpo su colpo le offensive della squadra di Cavallaro.
Si gioca soprattutto sul lato destro con Camara che deve fare gli straordinari per fermare Grasso, che sembra in giornata e più volte prova a sfilare al numero tre che è costretto anche a commettere un fallo costatogli l’ammonizione. Al 12’ Spina allarga verso Garufi, il numero ventiquattro pesca Grasso che colpisce a botta sicura, ma la traversa spezza i suoi sogni di gloria. Lo Zafferana prova a sfruttare le palle da fermo: Torrisi crossa in area, Privitera non riesce a dare forza al colpo di testa che si spegne tra le braccia di Cantarero.

IL MOMENTO DECISIVO DEL DERBY

Al 29′ il match si sblocca: angolo battuto da sinistra, Furno calcola la traiettoria del pallone e stacca di testa mettendo alle spalle dell’incolpevole Cavallaro. Lo Zafferana sembra aver subito il contraccolpo psicologico, Cavallaro chiede ai suoi ragazzi di rimanere concentrati, anche se poco dopo il match diventa ancora più complicato per la squadra ospite. Furno vede il movimento di Garufi, il classe ‘94 si trova la porta spalancata davanti a sé ma il suo tiro viene respinto da Dhiab. Il direttore di gara Carrieri vede un tocco di mano del numero due dello Zafferana, assegna sia il calcio di rigore alla squadra di Belluso ma espelle anche il terzino ospite.
Tante proteste da parte della panchina dello Zafferana che non è d’accordo con la scelta del direttore di gara. Sul dischetto si presenta Furno, ma il giovane Cavallaro indovina il lato e blocca la conclusione del numero sette che forse non ha saputo reggere la pressione nel lungo lasso di tempo che c’è stato tra l’assegnazione del rigore e la sua battuta. Lo Zafferana cerca di ristemarsi dopo essere rimasta in dieci uomini, ma nel finale di primo tempo Privitera tocca con il braccio la sfera dentro l’area di rigore, un intervento un po’ goffo ma insolito da compiere per un attaccante che stava cercando di aiutare la sua squadra. Di nuovo Furno contro Cavallaro, ma questa volta a vincere la sfida è il bomber del Santa Venerina che cambia lato e gonfia la rete.

LA SPERANZA

Lo Zafferana non molla e scende in campo nella seconda frazione di gioco con molta più grinta e determinazione. Dopo appena tre minuti, il solito Torrisi batte una punizione da sinistra, Zerbo colpisce di testa ma la palla tocca la traversa e finisce nella zona di Riolo che ha il tempo di prendere la mira e angolare il tiro che si scaglia in porta. Accorcia il risultato la squadra ospite che ora ci crede, Siciliano predica calma in mezzo al campo. Garufi è uno dei più attivi in campo, si porta a spasso la difesa avversaria e tenta la conclusione che però si alza troppo.
Lo Zafferana si sbilancia in avanti, c’è bisogno di trovare il pareggio ma in un modo o in un altro la squadra del presidente Puglisi si salva mantenendo invariato il risultato. Il gioco si fa spezzetto e c’é sempre più spazio. Ad andare vicini alla rete sono i padroni di casa: Papaserio in mezzo, palla che finisce verso il secondo palo dove aggancia in qualche modo Filetti – dalle retrovie arriva Grasso che rimette in mezzo ma Furno mette alto. Gli uomini di Belluso sembrano averne di più e lo Zafferana inizia a sentire la stanchezza soprattutto con un uomo in meno. É nel primo dei tre minuti di recupero che il Santa Venerina chiude definitivamente il match: il neoentrato Lupo riceve in area di rigore e tutto solo viene lasciato libero di calciare – non può nulla il portiere che viene per la terza volta superato.

IL TABELLINO

SANTA VENERINA – ZAFFERANA 3-1
RETI (2-0 , 2-1 , 3-1):
29’ Furno (S), 43’ Furno (S), 3’ st Riolo (Z), 46’ st Lupo (S).
SANTA VENERINA (4-3-3): Cantarero 7, Filetti 7, Furno 8 (32’ st Cordova sv), Siciliano 7.5, Spina 7 (15’ st Lupo 7), Papaserio 7.5, Leonardi 7 (44’ st Muzzetta sv), Zumbo 7.5, Garufi 7.5, Grasso 7.5 (32’ st Parisi sv), Vasta 7. A disp. Cannizzo, Filetti, Di Giovanni, Leotta, Ignoto. All. Belluso 7.5.
ZAFFERANA (4-3-2-1): Cavallaro 6.5, Riolo 6 (41’ st Freni sv), Camara 6.5, Castorina 6, Di Marcantonio 6.5, Zerbo 6.5 (32’ st Di Salvo sv), D’Aquino 6, Dhiab 5.5, Torrisi 6, Bahaj 5.5 (22’ st Indelicato 6), Privitera 6.5. A disp. Zerbo A., Sergi, Jendoubi, Cavallaro. All. Cavallaro 6.
ARBITRO: Carrieri di Messina 6.5.
AMMONITI: Camara (Z), Furno (S), Privitera (S).
ESPULSI: 36’ Dhiab (Z).

LE PAGELLE

SANTA VENERINA

Santa Venerina


Cantarero 7
Lo Zafferana lo mette in difficoltà in poche occasioni; in occasione del gol non può fare molto.
Filetti 7 Disputa un’ottima partita, è un terzino con tanta forza nelle gambe e non perde nessun duello.
Furno 8 Ma che partita ha disputato il numero sette, sembrava che ce ne fossero almeno due. Unica pecca il rigore sbagliato ma poco dopo si riscatta (32’ st Cordova sv).
Siciliano 7.5 Chioccia della squadra, cerca di mantenere la calma nei momenti più tesi e fa ripartire la sua squadra. È un giocatore essenziale nell’undici iniziale.
Spina 7 Si muove tanto ma viene sorvegliato a vista dagli avversari, spende tante energie e viene sostituito ma in generale gioca una buona partita.
15’ st Lupo 7 Entra e segna, semplice no? No. È lui a mettere la parola fine al derby.
Papaserio 7.5 Gioca in mezzo al campo ed è uno di quei ragazzi che servirebbero in ogni squadra. È uno dei più tecnici e per questo va alla battuta di tutte le palle da fermo.
Leonardi 7 Non è una partita semplice ma lui è all’altezza della situazione. Ferma le iniziative avverse e costruisce il gioco. (44’ st Muzzetta sv).
Zumbo 7.5 Un guerriero a sostegno del Santa Venerina. Non lo si vorrebbe mai incontrare, è l’incubo dei giocatori avversari.
Garufi 7.5 Manca solo il gol nella sua partita, è un giocatore che può accendersi da un momento all’altro. In questo finale di stagione ci sarà bisogno della sua migliore versione. In questo momento sembra on fire.
Grasso 7.5 Quando parte palla al piede è irresistibile. È un classe ‘06 che ha ottimi margini di crescita. (32’ st Parisi sv).
Vasta 7 Tanti palloni toccati ma pochi sbagliati, in una partita del genere non è scontato.
All. Belluso 7.5 Il sogno Promozione è sempre più alla portata, ha costruito insieme alla dirigenza una squadra di livello. Ora arriva il bello, dovranno rimanere focalizzati sull’obiettivo.

ZAFFERANA

Zafferana


Cavallaro 6.5
È un portiere giovane che si merita di giocare in questa categoria, fa quel che può ma nei tre gol non ha colpa. Bisogna fargli i complimenti per il rigore parato a Furno.
Riolo 6 Ha delle buone idee di gioco ma commette qualche errore tecnico di troppo, la colpa è anche del campo che è in condizioni pessime. (41’ st Freni sv).
Camara 6.5 È stato uno dei più attivi in campo, dal suo lato si gioca tanto e deve correre a più non posso per fermare le avanzate avversarie.
Castorina 6 Gioca al centro della difesa dello Zafferana, nel complesso la sua partita è sufficiente ma la squadra si è sbilanciata troppo nel finale.
Di Marcantonio 6.5 Ottima prestazione, è un trattore. Vince i duelli e si fa rispettare.
Zerbo 6.5 Uno dei più giovani in campo ma anche uno dei più vogliosi. Cerca di invertire il corso della partita ma non è abbastanza. (32’ st Di Salvo sv).
D’Aquino 6 Marca a uomo gli avversari del Santa Venerina, in alcune occasioni ci riesce mentre in altre è più in difficoltà.
Dhiab 5.5 La sua partita dura circa mezz’ora, rimane il dubbio sul tocco di mano; lui assicura di averla toccata con la gamba.
Torrisi 6 Il capitano è troppo nervoso, le sue qualità non si discutono ma il nervosismo non giova alla squadra.
Bahaj 5.5 Troppo poco per un giocatore del suo livello, ci si aspettava qualcosa in più.
22’ st Indelicato 6 Ha impiegato del tempo per entrare in partita, non è semplice subentrare in queste partite).
Privitera 6.5 Il numero nove ha tentato di concretizzare ma la difesa del Santa Venerina non lo fa muovere quanto avrebbe voluto.
All. Cavallaro 6 Tre punti sono un bottino magro, troppo esiguo. Hanno dimostrato di avere un’identità ma non è bastato.
ARBITRO
Carrieri di Messina 6.5 Sa a cosa va incontro, parliamo sempre di un derby. C’é più di un dubbio nell’assegnazione del primo calcio di rigore mentre il secondo é netto. Nel complesso l’arbitraggio é positivo.

LE INTERVISTE

Queste le parole dell’allenatore del Santa Venerina Fabrizio Belluso:<<Questa vittoria ci proietta in alto in classifica, lo Zafferana è una buona squadra che ci ha reso la vita difficile. Il nostro obiettivo erano i play-off e li abbiamo centrati, vedremo cosa accadrà ma dobbiamo farci trovare pronti>>.
Cosi invece si é espresso l’allenatore dello Zafferana Alfio Cavallaro:<<Abbiamo giocato un’ottima partita, i ragazzi hanno dato tutto in campo contro una squadra di alta classifica. Il risultato ci lascia con l’amaro in bocca. Il primo rigore è un’invenzione dell’arbitro e quindi anche l’espulsione, ovviamente questo ha complicato la nostra partita>>. Infine ha detto:<<Le colpe di questa stagione bisogna dividersele, forse non siamo pronti per un campionato cosi impegnativo. Da qui alla fine del campionato spero di raccogliere più punti possibili>>.

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