Il Villafranca esulta, il Santa Venerina è fermo al palo: una storia già vista

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Furnò come Scandurra. Scandurra come Furnò. Il comunale “Bucalo” di Santa Teresa di Riva o il comunale “Scrofani Salustro” di Palazzolo Acreide. Cambiano i protagonisti, cambia il terreno di gioco ma lo scenario è sempre lo stesso. Il Santa Venerina va ad un passo, anzi ad un palo – precisamente una traversa – dal sogno Promozione. Chissà cosa avrà pensato il Presidente Franco Puglisi, chissà cosa avrà pensato mister Fabrizio Belluso e chissà se a Siciliano e compagni saranno apparsi davanti agli occhi gli spettri della partita contro il Giarre. La seconda possibilità per il salto di categoria è sfumata contro il Villafranca, ora c’è solo una terza e ultima possibilità: la Coppa Sicilia. La squadra catanese sarà impegnata nella semifinale di andata contro l’Alcamo 1928. La vincente della Coppa otterrà il pass per il campionato di Promozione. Risuonano in testa le parole pronunciate da Belluso nel finale della partita contro il Real Rocchenere: “Tanto so che saremo costretti a giocarci la Promozione fino a giugno”. Dando uno sguardo al calendario sembra che l’allenatore catanese sbaglierà sì, ma di poco. La finale della Coppa Sicilia è fissata per il 26 maggio. Forse però questa volta, Belluso avrebbe preferito sbagliare previsione.

I VINCITORI

Una festa, meritata, esplode in tribuna fra i tifosi del Villafranca. Una squadra che a inizio anno aveva avuto numerosi problemi e che difficilmente poteva immaginare a un finale del genere. Due giocatori su tutti sono stati decisivi in questa finale: Libro e Cordima. Non solo perché sono stati gli autori di due dei tre gol, l’altro siglato da Buda, ma perché hanno trascinato la squadra per tutta la stagione. Il rigore guadagnato da La Vecchia sembrava aver messo sui binari giusti il match ma il gol di Furnò poteva far male, a livello morale, alla squadra messinese. Una stagione ad alta intensità, conclusa con un solo punto di distacco dal Monforte S. Giorgio. A questo punto si, la ciliegina sulla torta è stata posizionata e ad Antonino Cannaò bisogna solo fargli i complimenti.

ANCORA TU!

Due squadre che non hanno bisogno di presentazioni, due squadre che sanno giocare a calcio e che meriterebbero il salto di categoria. Taranto con la sua esperienza difende i pali della porta messinese, dall’altro lato del campo Cantarero con la sua agilità è pronto a sentire gli applausi per ogni sua parata – solitamente decisiva. Da una parte Libro, dall’altra Furnò: due bomber che hanno concluso il campionato regolamentare con lo stesso bottino, dodici gol.
La prima conclusione però la realizza uno dei volti più rappresentativi della squadra catanese: Garufi. L’esterno offensivo riceve sulla trequarti e riscalda le mani di Taranto. L’attacco del Santa Venerina sembra molto più dinamico rispetto alla partita contro il Giarre, Scandurra ha più spazio di manovra e si conquista un ottimo calcio piazzato. Al 14’ accade il momento spartiacque del match. Cordova riconquista un pallone nella propria metà campo e allarga verso Furnò, il sette prima punta l’avversario e poi colpisce con potenza il pallone che finisce sulla traversa. Mani nei capelli per l’attaccante catanese, un gol dopo così pochi minuti avrebbe potuto cambiare il corso della partita e quindi dell’intera stagione. Il Villafranca prova a sfruttare la velocità di Galletta che sul lato sinistro del campo domina. Al 28’ si sblocca il match: tutto nasce da un lancio di Romeo che riesce a mettere in difficoltà il reparto difensivo avversario, sul pallone si avventa La Vecchia che dentro l’area di rigore viene steso da Cantarero. Sul dischetto di presenta Libro che spiazza l’estremo difensore e va ad esultare, in maniera un po’ polemica, sotto la tribuna.

SEMPRE LUI

La risposta del Santa Venerina non tarda ad arrivare, passano appena sette minuti di gioco. Scandurra si inventa una giocata delle sue e scucchiaia verso Furnò. L’attaccante è freddissimo davanti a Taranto e supera quest’ultimo con un pallonetto. Entra in campo tutta la panchina del Santa Venerina che va ad abbracciare il suo bomber. La squadra di Belluso prova a sfruttare il momento positivo. Cordova costruisce, Garufi libera Furnò che appoggia su Siciliano – il capitano pesca in mezzo Scandurra che di testa mette poco alto. Nella seconda frazione di gioco i ritmi sono più lenti ma ci sono due episodi da sottolineare. Il primo al 27’, quando Iovine inserisce un cross da destra su cui arriva per primo Cantarero ma la sua respinta finisce sui piedi di Libro che colpisce a botta sicura. Sulla linea di porta è posizionato Cannizzo che spazza via salvando la squadra etnea. I tempi regolamentari stanno per concludersi ma al 43’ Muzzetta, ingenuo in questo caso, commette un fallo ruvido e si vede sventolare il secondo giallo dal direttore Anelli di Palermo. Al 45’ possibilità per il Villafranca, Libro calcia bene una punizione su cui però arriva Cantarero.

Andrea Furnò ( Santa Venerina)

ULTIMO RESPIRO

C’è quindi bisogno dei tempi supplementari per decidere chi, tra il Villafranca di Cannaò e il Santa Venerina di Belluso potrà approdare in Promozione. Nella prima frazione supplementare il Santa Venerina aspetta l’avversario, l’uomo in meno e la stanchezza si fanno sentire. Il Villafranca prova a sbloccare il match e ci riesce nell’ultimo minuto di recupero della prima frazione supplementare. Il solito Libro batte un angolo da destra, sul primo palo sbuca il subentrato Buda che beffa Cantarero e infila il pallone alle sue spalle. Belluso prova a giocarsi il tutto per tutto, entra pure Spina nella speranza di trovare il gol del pareggio. La squadra etnea si riversa in attacco, al 7’ del secondo tempo supplementare Papaserio calcia un tiro dalla bandierina sulla sinistra e nella zona del secondo palo sbuca Filetti che manda in estasi i propri tifosi, rimettendo il risultato in parità. Sembra tutto pronto per vedere i calci di rigore ma a quattro minuti dal termine capitan Cordima svetta in area di rigore e trova il gol del definitivo 3-2. Questa sì, è la parola fine al match. Il Santa Venerina non riesce più a rialzarsi – Garufi si fa buttare fuori per un calcetto a Foti – mentre il Villafranca vola sulle ali dell’entusiasmo, proprio il capitano ha affondato il colpo decisivo che vale la Promozione.

Città di Villafranca

IL TABELLINO

CITTÀ DI VILLAFRANCA – SANTA VENERINA 3-2
RETI (0-1, 1-1, 2-1, 2-2, 3-2): 28′ rig. Libro (V), 35′ Furnò (S), 14′ pts Buda (V), 7′ sts Filetti (S), 11′ sts Cordima (V).
CITTÀ DI VILLAFRANCA (4-3-3): Taranto 7, Foti 7, Romeo 7, La Vecchia 7.5 (13′ st Brancati 6.5), Iovine 6.5 (1’st Lavina 6), Cordima 7.5, Galletta 7.5, Gazzetta 6.5, Di Vincenzo 6.5 (29′ st Buda 7), Libro 7.5 (12′ sts Mazzeo sv), Visconti 6.5 (40′ st Ruggeri 6.5) . A disp. Arrigo, Mangano, Micari, Gemellaro. All. Cannaò 7.5.
SANTA VENERINA (4-5-1): Cantarero7, Filetti 7, Cannizzo 7, Furnò 7.5, Siciliano 6.5, Papaserio 6,5 (20′ st Parisi), Scandurra 7 (26′ st Papaserio 7), Ignoto 6 (38′ st Muzzetta 5.5), Zumbo 6.5, Garufi 6.5 (15′ pts Spina 6.5), Cordova 7. A disp. Di Giovanni, Leotta, Grasso, Leonardi, Vasta. All. Belluso 7.
ARBITRO: Aneli di Palermo 6.5.
ESPULSI: Muzzetta (S), Garufi (S).
AMMONITI: Visconti (V), Cannizzo (S), Gazzetta (V), Cordova (S), Papaserio (S), Siciliano (S), Libro (V), Iovine (V), Buda (V), Mazzeo (V).

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