Trentanove anni e non sentirli: trascina la squadra verso la finale

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L’ultima opportunità per il salto di categoria, l’ultimo gettone da giocarsi per disputare l’anno prossimo il campionato di Promozione. Lo sanno bene l’Alcamo 1928 e il Santa Venerina ma anche il Riviera Nord impegnato in una semifinale durissima contro il Monforte San Giorgio, unica squadra delle quattro già sicura di giocare in Promozione l’anno prossimo vista la vittoria del Girone C di Prima Categoria.
Queste premesse sono fondamentali per comprendere l’importanza di questo doppio confronto di Coppa Sicilia che ha visto il Santa Venerina vincere il primo atto grazie a un super Cordova e un glaciale Cannizzo. L’Alcamo però ha accorciato il risultato con il solito Amodeo, un gol che può dare speranza in vista del match di ritorno al Comunale di San Gregorio.
Il Santa Venerina ha giocato bene avendo a disposizione solo quattro uomini di movimento in panchina, a tratti ha anche dominato, ma sa che avrebbe potuto chiudere il discorso qualificazione già in questo match. L’espulsione di Licari, che si è sacrificato per la squadra, ma anche il rigore sbagliato da Furnò lasciano speranza alla squadra di Scrivano che però dovrà fare gli straordinari per ribaltare il risultato nella roccaforte del Santa Venerina. La squadra di Belluso, infatti, ha costruito la proprio fortuna nell’impianto, momentaneo, di San Gregorio. Solo il Giardini Naxos è riuscito a tornare a casa con i tre punti dall’impianto della provincia etnea.
L’appuntamento è fissato per il 19 maggio, domenica si scoprirà chi giocherà la finale di Coppa Sicilia ma soprattutto se – come molto probabilmente accadrà – il Monforte riuscirà a mantenere il vantaggio di 2-0 sul Riviera Nord, scopriremo anche chi tra Alcamo 1928 e Santa Venerina otterrà la promozione.

UNO-DUE MICIDIALE

L’Alcamo scende in campo con un 4-5-1 che vede Omodeo, giocatore che ha anche calcato i terreni della Serie B con l’Ascoli, unica punta ma supportato dall’inventiva di Licari e Giacalone. Belluso risponde con un 4-3-3 nel quale non vi è il giovane Scandurra, uscito dolorante dallo spareggio promozione contro il Villafranca.
L’Alcamo crea la prima occasione del match con il proprio numero sette, Licari servito dal classe ’05 Cottone prova la conclusione che però finisce alta. Buon inizio di Licari che crea anche la seconda occasione del match, questa volta crossa verso capitan Lo Monaco che di testa non riesce a centrare lo specchio della porta. La prima grande occasione è all’11’ quando Cottone serve bomber Amodeo che prima se la sposta con il petto e poi calcia sopra la traversa da ottima posizione. Mani nei capelli per l’attaccante che da lì sa fare male.

Fabrizio Belluso, allenatore Santa Venerina


Il Santa Venerina non si scompone, Siciliano fa girare il pallone e Papaserio prova per ben due volte la conclusione senza però riuscire a impensierire Carollo.
Al 22’ punizione per la squadra etnea, Cordova sistema il pallone e prende la rincorsa. Pochi istanti e la sfera si infila sotto l’incrocio, un gol capolavoro del classe ’84 che continua a stupire. Momento d’oro per il centrocampista in maglia gialla che dopo meno di dieci minuti dal gol decide di essere di nuovo protagonista. Punizione davanti agli occhi di Belluso, il numero quattro mette un cross sul secondo palo dove sbuca con il tempo giusto Cannizzo. Pallone alla sinistra del portiere e raddoppio per la squadra ospite.
Uno-due inaspettato che però non mette in confusione l’Alcamo, la squadra di Scrivano costruisce e trova anche il gol con Licari; il direttore La Malfa di Palermo però annulla per posizione di offside proprio del numero sette che effettivamente sembra davanti all’ultimo uomo, Vasta.

TUTTO IN BILICO

Giovanni Amodeo, autore del gol dell’Alcamo 1928

Le squadre rientrano in campo con due volti nuovi: Adamo e Impeduglia prendono il posto di Cimino e Ferrarella. Passano quaranta secondi dall’avvio della ripresa e Amodeo anticipa Cantarero su un cross da sinistra e accorcia il risultato. Al 50’ episodio ambiguo con Carollo, estremo difensore dell’Alcamo, che prende la sfera con le mani dopo il retropassaggio del compagno. Il direttore La Malfa prima fischia punizione per il Santa Venerina, poi dopo un consulto con l’assistente decide di ritornare sui suoi passi e fa battere una punizione proprio al numero uno della squadra di casa.
Cinquantasettesimo minuto di gioco, Papaserio calcia un angolo da sinistra su cui arriva per primo Carollo ma la sfera finisce nella zona di Filetti che calcia a botta sicura. Licari con un intervento da beach volley respinge con la mano il tiro del terzino, quindi espulsione per il numero sette e rigore per la squadra etnea che ha l’opportunità di chiudere il match e chissà forse il discorso qualificazione. Sul dischetto si presenta il solito Furnò che decide di non piazzare ma tirare una botta forte centrale, sfortunatamente per lui il pallone prima sbatte sulla traversa e poi rimbalza sulla linea di porta senza oltrepassarla.
Da questo momento in poi l’Alcamo, seppur con un uomo in meno, si riversa in avanti alla ricerca del pareggio. Quest’ultimo viene anche trovato al 71’ ma nell’azione che porta al gol è stato commesso un fallo su Cantarero quindi, anche questa volta viene annullato.
C’è molta stanchezza sul terreno di gioco, soprattutto gli uomini di Belluso non sembrano avere le forze per trovare la terza rete anche se Furnò, servito da Siciliano, si divora il possibile gol non riuscendo a colpire in maniera ottimale la sfera.
Nel finale altro episodio da segnalare con Carollo che tocca con le mani il pallone dopo essere stato servito da un compagno direttamente da fallo laterale, questa volta il direttore di gara dà punizione dentro l’area di rigore al Santa Venerina che però non riesce a oltrepassare il muro di uomini schierato davanti la porta.

IL TABELLINO

ALCAMO 1928 – SANTA VENERINA 1-2
RETI (0-2 , 1-2):
22’ Cordova (S), 31’ Cannizzo (S),  1’ st Amodeo (A)
ALCAMO 1928 (4-5-1): Carollo 4.5, Andriolo 6.5 (40’ st Contrera sv), Cimino 6 (1’ st Adamo 7), Ferrarella 6 (1’ st Impeduglia sv) (15’ st Terranova 6), Bado 6.5, Lo Monaco 6.5, Licari 6.5, Giacalone 6, Amodeo 7 (15’ st Doumbia 7), Di Giuseppe 6, Cottone 6.5. A disp. Leggio, Accado, Vivona, Valenti. All. Scrivano 7.
SANTA VENERINA (4-3-3): Cantarero 7, Filetti 7, Cordova 7.5, Cannizzo 7, Furnò 6.5, Siciliano 7, Grasso 6.5 (17’ st Ignoto 6.5), Papaserio 7 (43’ st Muzzetta sv), Zumbo 7, Garufi 6.5, Vasta 7. A disp. Di Giovanni, Papaserio S., Leonardi. All. Belluso 7.5.
ESPULSI: Licari (A).
AMMONITI: Lo Monaco (A), Papaserio S. (S), Bado (A).
ARBITRO: La Malfa di Palermo 6.5.
ASSISTENTI: Cono di Palermo e Quartaronello di Messina.

LE PAGELLE

ALCAMO 1928

Carollo 4.5 L’errore ci può stare ma commetterne due, di questo genere, in un’unica partita è un campanello d’allarme.
Andriolo 6.5 Ha mantenuto bene la posizione, è sembrato sempre focalizzato nella partita (40’ st Contrera sv).
Cimino 6 Non è una prestazione da evidenziare ma nemmeno da condannare, può sicuramente fare meglio ma è sulla buona strada.
1’ st Adamo 7 Si merita una maglia da titolare nella gara di ritorno, il suo ingresso ha dato dinamismo all’Alcamo.
Ferrarella 6 Solo quaranta cinque minuti a disposizione, sembra soffrire la potenza d’attacco del Santa Venerina  (1’ st Impeduglia sv).
15’ st Terranova 6 Non ha potuto dare un grande apporto da quando mette piede sul terreno di gioco.
Bado 6.5 Ordinato, ben posizionato con il corpo e pochi errori tecnici. Una partita sicuramente positiva per il terzino.
Lo Monaco 6.5 Il capitano è una sicurezza, cerca di respingere Furnò e compagni. Rimane un’arma pericolosa sugli sviluppi dei calci da fermo.
Licari 6.5 Uno dei più positivi della squadra di Scrivano, partecipa alla costruzione del gioco e si deve sacrificare per respingere il tiro di Filetti. Sarà un’assenza pesante nella gara di ritorno.
Giacalone 6 Meglio nel primo tempo rispetto alla ripresa, sembra sentire un po’ di stanchezza e partecipa di meno alle azioni.
Amodeo 7 Il bomber si ripete anche in questo match. Sembra dormiente ma quando gli avversari meno se lo aspettano lui gonfia la rete.
15’ st Doumbia 7 Questo ragazzo ha dimostrato il suo talento. Molto velocità e intelligente, può far male agli avversari.
Di Giuseppe 6 Va a giocare il pallone al limite della propria area di rigore, si abbassa molto per poi costruire le azioni dell’Alcamo.
Cottone 6.5 Parliamo di un classe ’05 che gioca con la sicurezza di un veterano. Molto propositivo e sempre alla ricerca della condizione migliore per servire i compagni.
All. Scrivano 7 Ha preparato bene la partita, l’Alcamo è ben schierato e non rischia più di tanto. Hanno un impronta di gioco molto propositiva, anche con un uomo in meno hanno cercato il pareggio – forse sbilanciandosi anche troppo.

SANTA VENERINA

Santa Venerina

Cantarero 7 Ha dovuto compiere qualche parata ma non è stato messo in difficoltà dagli avversari.
Filetti 7 Il terzino è l’uomo in più di questo Santa Venerina, sulla fascia non perde un duello ed oggi ha causato anche l’espulsione di Licari.
Cordova 7.5 Bisognerebbe controllare la veridicità della sua data di nascita, non può essere un classe ’87. Gioca novanta minuti al massimo, riconquista palloni, segna gol meravigliosi e regala un assist a Cannizzo. Si può chiedere di più? Giocatore di altra categoria.
Cannizzo 7 Si trasforma in bomber nel momento più importante della stagione, questo gol pesa macigni sulla possibile finale.
Furnò 6.5 Prima o poi doveva capitare, l’attaccante che ha trascinato la squadra ha sbagliato una partita. La porta sembra stregata, prima il rigore e poi un mancato tiro a pochi dalla porta. Deve oliare gli ingranaggi perché c’è una semifinale di ritorno da disputare.
Siciliano 7 Il capitano dà cuore e anima in ogni partita, vuole questa finale anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Grasso 6.5 Non è una novità la sua forza fisica, forse è meno veloce di Scandurra ma si sacrifica come pochi nella fase difensiva.
17’ st Ignoto 6.5 Anche in questa partita è entrato bene sul terreno di gioco, ci sarà bisogno anche di lui nel prossimo match.
Papaserio 7 In campo diverte, è uno di quei giocatori che non ha paura di concludere a rete ma che si può inventare da un momento all’altro il gol decisivo (43’ st Muzzetta sv).
Zumbo 7 La colonna portante di questa squadra, nella fase difensiva commette pochissimi errori. Uno degli uomini simbolo di questa stagione.
Garufi 6.5 In questa partita è sembrato un po’ macchinoso, non è riuscito a strappare sulla fascia come suo solito ma rimane uno dei più tecnici sul terreno di gioco.
Vasta 7 Ha ben figurato in difesa, non ha commesso errori e si è mosso bene per lasciare in fuorigioco Licari.
All. Belluso 7.5 Si merita più di tutti questa finale, abbiamo parlato della sua previsione che fino a questo momento si sta avverando. Ora dovrà preparare il match di ritorno, sperando che possa avere qualche giocatore in più a disposizione.
ARBITRO
La Malfa di Palermo 6.5
Qualche scelta lascia perplessi, come il fallo prima dato e poi tolto alla squadra etnea. Ben assistito dagli assistenti che annullano correttamente i due gol dell’Alcamo.



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