Ribaltano lo scontro diretto e volano in vetta al girone

Facebook
WhatsApp

Una nuova bandiera sventola trionfante in vetta al girone D di Prima Categoria: è quella del Santa Venerina di Francesco Puglisi, che ha conquistato una vittoria stoica nello scontro diretto contro l’Akron Giarre di Massimo Santoro, aprendo la strada a scenari di gloria impensabili fino a poco tempo fa. Scandurra e Papaserio hanno dato vita a un’impresa ribaltando il vantaggio di Mangano, che sembrava aver messo la partita in discesa per l’Akron Giarre.
Ora, gli ultimi centottanta minuti saranno un’epopea a sé, destinati a decretare il vincitore di uno dei gironi più avvincenti: Santa Venerina a quota 55, Casalvecchio Siculo a 54, mentre l’Akron Giarre scivola in terza posizione a 53 punti. Dopo le festività pasquali, la squadra di Belluso affronterà una delle sfide più importanti della sua storia – a Santa Teresa di Riva bisognerà battere il Casalvecchio Siculo; un confronto che potrebbe definire il destino del campionato e che sarà seguito con attenzione anche dal Giarre, che, con un calendario favorevole, potrebbe ancora essere in corsa per il titolo.

Lorenzo Scandurra, Santa Venerina

RIBALTAMENTI DI FRONTE

Non vorremmo essere nei panni di Belluso e Rapisarda, costretti a scegliere i migliori giocatori per affrontare una battaglia sportiva nella quale anche i dettagli possono fare la differenza. Sugli spalti, solo una quarantina di persone sono autorizzate a entrare, poiché il match si svolge a porte chiuse, deludendo i numerosi tifosi che si radunano vicino allo stadio per sostenere i giocatori ma che non possono entrare. È un peccato anche per i giocatori stessi, dopo un campionato così lungo e faticoso, meritano riconoscimenti adeguati. La partita inizia bene per l’Akron Giarre: un lancio di Sottile spacca la difesa avversaria e Mangano, con un destro splendido, sblocca il risultato dopo soli quattro minuti. È una doccia fredda per gli uomini di Belluso, che, seppur uniti, sembrano soffrire la velocità del classe ’04 Patané.
Il Santa Venerina ha bisogno di una scossa, e chi meglio di Furno, il numero sette, può fornirla? Porta la palla in area di rigore e viene falciato da un difensore avversario, nessun dubbio per l’arbitro Contrafatto, che assegna il penalty. Scandurra si presenta sul dischetto e, con un tiro incrociato, spiazza Nicotra. Il numero sedici del Santa Venerina è solo uno dei numerosi talenti della squadra, in questo caso parliamo di un giocatore di categoria superiore che fino a qualche anno fa giocava nelle giovanili della Roma. La sfida si intensifica, con numerosi falli e un clima rovente sia in campo che vicino alle panchine, dove il direttore Contrafatto deve intervenire per calmare gli animi. Palermo batte una punizione da sinistra, ma il suo tiro non scende abbastanza per sorprendere Cantarero.
La partita rimane aperta a ogni scenario, con il Santa Venerina che cerca spesso Furno come punto di riferimento in attacco, affiancato da Scandurra e Garufi che si abbassano per dare una mano al centrocampo. L’Akron Giarre si affida alla qualità di Sottile e all’eclettismo di Patané, anche se quest’ultimo deve vedersela con il terzino Filetti, uno dei migliori del campionato, che non si fa più saltare dopo aver capito la tattica dell’esterno.
Al minuto trentuno, Papaserio si prepara a battere una punizione sul lato sinistro, mentre due uomini si schierano in barriera per difendere la porta di Nicotra. Papaserio decide di tirare forte sul primo palo, sorprendendo la difesa del Giarre che rimane immobile a guardare la sfera entrare in rete. La panchina del Santa Venerina esulta, abbracciando il numero ventuno che fino a quel momento aveva faticato in campo. Rapisarda chiede calma ai suoi giocatori, vuole evitare che si lascino prendere dalla frenesia.

I DUE MOMENTI DECISIVI

Andrea Giuseppe Santa Venerina

Il Giarre effettua un triplo cambio all’inizio della seconda frazione di gioco: dentro Puglisi, Vecchio e Maccarrone, fuori Magri, Fazio e Patané. I giocatori del Giarre vogliono far girare di più il pallone, anche se il terreno di gioco del Comunale di San Gregorio si presta poco a questo tipo di gioco. Preme la squadra di capitan Nicotra, che recrimina anche per un tocco di mano di Gianluca Filetti; il direttore di gara fischia fallo in attacco, anche se sembra esserci stato il tocco irregolare da parte del difensore. Sottile prova nuove soluzioni ma è costretto anche a fermarsi per cambiare gli scarpini che gli si sono rotti.
Il Santa Venerina si abbassa nella propria metà campo; Papaserio, dopo un primo tempo stancante, è sulle ginocchia e chiede il cambio – al suo posto entra Muzzetta, che deve far respirare un centrocampo in difficoltà. Poco dopo l’uscita di Papaserio, deve chiedere il cambio anche Scandurra, che sente tirare dietro la coscia; un possibile stiramento per il giocatore in maglia gialla, che per il finale di partita si terrà del ghiaccio sulla coscia.
Bozzanga si incarica di battere tutte le punizioni, ma la difesa casalinga è attenta e respinge colpo su colpo. Al 26′, Palermo viene toccato in area da Zumbo; anche in questo caso nessun dubbio per il direttore, che assegna il calcio di rigore. Si alza il tifo dei tifosi del Giarre, che sono posizionati proprio in uno spicchio vicino alla battuta del calcio di rigore; Sottile prende la rincorsa e tira fuori. In festa Belluso e la sua panchina, mentre Sottile guarda il dischetto; molto probabilmente è stato tradito dal pessimo terreno di gioco.
Il Santa Venerina prende coraggio, il neoentrato Lupo si dà un grande da fare e libera al tiro Garufi, che non dà potenza alla conclusione. Mancano tre minuti alla fine della partita, Palermo si appresta a battere una palla da fermo. Tanta confusione in area, ma il numero sette cerca direttamente la porta e colpisce in pieno la traversa. Nel finale il Santa Venerina va ad un passo dal 3-1, ma un grande intervento di Caruso salva il Giarre sul tiro a botta sicuro di Spina. Non c’è più tempo per il Giarre, che alla fine della partita va sotto il capannello dei propri tifosi a ringraziarli per il supporto; un altro umore in casa Santa Venerina, che prima ringrazia davanti alla tribuna e poi si riunisce in un cerchio lasciandosi andare ai festeggiamenti.

Santa Venerina

IL TABELLINO

SANTA VENERINA – AKRON GIARRE 2-1
RETI (0-1 , 2-1):
5’ Mangano (G), 12’ rig. Scandurra (S), 35’ Papaserio (S).
SANTA VENERINA (4-3-3): Cantarero 7, Filetti 7.5, Filetti G. 7, Furno 7.5 (30’ st Lupo 7), Siciliano 7, Scandurra 7.5 (20’ st Papaserio F. 7), Papaserio
7.5 (14’ st Cannizzo 7), Zumbo 7, Garufi 7 (34’ st Spina sv), Cordova 7.5, Parisi 7. A disp. Muzzetta, Di Giovanni, Leonardi, Grasso, Ignoto. All. Belluso 8.
AKRON GIARRE (4-4-2): Nicotra 6.5, Magri 6 (1’ st Vecchio 6.5), Ragonese 7 (41’ st Nyamandele sv), Mangano 7.5, Nicotra 6, Fazio 6 (1’ st Maccarrone 7), Palermo 6.5, Bozzanga 7, Gulisano 6.5 (13’ st Varrica 6.5), Sottile 6.5, Patané 6.5 (1’ st Puglisi 6.5). A disp. Caruso, Occhione, Giuffrida, Cariotti. All. Rapisarda 7.
ARBITRO: Contrafatto di Catania 5.5.
AMMONITI: Cordova (S), Bozzanga (G), Gulisano (G), Filetti (S), Vecchio (G), Zumbo (S), Fazio (G).

LE PAGELLE

SANTA VENERINA

Santa Venerina

Cantarero 7 Il classe ’02 ha coraggio da vendere. Anche quando vede l’avversario franargli addosso, non si intimorisce e si lancia sulla sfera. Avere un portiere del genere dà sicurezza all’intero reparto.
Filetti 7.5 Blinda la fascia di sinistra e fa capire sin da subito a Patané che non sarà una partita facile. Non è piantato in difesa ma spesso si stacca per aiutare il reparto offensivo. Ennesima prova di livello.
Filetti G. 7 Si è preso un rischio enorme con un possibile tocco di mano non visto dal direttore di gara, ma andando oltre all’episodio, bisogna riconoscergli la buona prestazione. Non è una partita facile, ma risponde colpo su colpo all’avversario.
Furno 7.5 Non ha segnato e questo fa notizia, ma basta vedere la partita e si capisce il motivo. Il Giarre tiene sempre un uomo su di lui che non lo lascia muovere. Rapisarda l’ha preparata bene e sa che il numero sette è il pericolo numero uno.
30’ st Lupo 7 Entrato a molla, corre e insegue l’avversario che ha la palla. In questi finali di partita bisogna entrare così, c’è bisogno di tutti.
Siciliano 7 Il capitano sembra nervoso, tiene molto a questa partita e battibecca spesso con gli avversari. Al centrocampo fa sentire la sua presenza mettendo ordine. Parliamo di un centrocampista di qualità che sa come trattare il pallone.
Scandurra 7.5 L’ex Roma si prende una grande responsabilità, batte un calcio di rigore perfetto. Non è semplice in un terreno di gioco del genere. Per tutta la partita combatte sulla fascia, prende tante botte ma non si tira mai indietro. Peccato per lo stiramento che molto probabilmente lo terrà fuori in questo finale di stagione.
20’ st Papaserio F. 7 Deve cercare di abbassare il ritmo del gioco e far respirare la squadra, compito che svolge perfettamente.
Papaserio 7.5 Bisogna essere onesti, non è la sua migliore prestazione, ma alla fine dei conti il suo nome è scritto nel tabellino dei marcatori. Con quella punizione ha colto tutti di sorpresa. Poco dopo la ripresa chiede la sostituzione, effettivamente sembra molto stanco ed affaticato.
14’ st Cannizzo 7 Il Santa Venerina nel secondo tempo costruisce poco ma si occupa di schermare gli avversari, lui ricopre un ruolo importante spezzando il gioco del Giarre e supportando la difesa.
Zumbo 7 È sia veloce che fisico, un mix perfetto per un centrale di difesa. Ingenuo in area di rigore, ma un errore può accadere anche a un giocatore esperto come lui.
Garufi 7 Non ha potuto scatenarsi sulla fascia ma è stato fondamentale per fare da collante con il centrocampo. Nei momenti in cui Furno viene marcato a uomo, è lui che si sgancia per dare una soluzione (34′ st Spina sv).
Cordova 7.5 In queste partite è fondamentale avere un giocatore come lui. Non solo perché ha tanta esperienza, ma anche perché nei momenti più caldi è sereno e tranquillo, non perde la testa. Pulisce tanti palloni e spezza il gioco avversario.
Parisi 7 Il più giovane del Santa Venerina, classe ’05. Gioca con sicurezza e viene guidato da Belluso che lo vuole piantato in difesa. Con Filetti che si sgancia spesso, c’è bisogno di copertura.
All. Belluso 8 Il voto più alto non è un caso. In campo scendono i calciatori, ma non è semplice gestirli e saper capire i vari momenti della partita. Nel primo tempo è nervoso, ma quando la sua squadra passa in vantaggio si tranquillizza e osserva per cercare di capire come gestire il vantaggio. Non si sa come finirà questo campionato, ma lui si sta spingendo al limite. Qualsiasi sarà il finale, bisognerà solo fargli i complimenti.

AKRON GIARRE

Akron Giarre

Nicotra 6.5 Nel finale di partita salva il Giarre dal terzo gol che avrebbe infranto le poche speranze rimaste. La pecca è il gol di Papaserio. C’è molta confusione in area, ma non si deve prendere un gol sul primo palo.
Magri 6 Primi minuti di gioco ottimi, molto propositivo e sembra fare male sulla destra. Appena la partita si innervosisce, perde la testa, sbaglia alcuni passaggi e lascia troppo spazio sul suo lato.
1’ st Vecchio 6.5 Alza il cancello e non fa passare nessuno, molto bene in fase difensiva e partecipa anche a quella di costruzione.
Ragonese 7 Tiene sempre sott’occhio Garufi, molto sicuro dei suoi mezzi e con un buon piede. Esce per far spazio a Nyamandele che, con il suo fisico, potrebbe essere decisivo nel finale (41′ st Nyamandele sv)
Mangano 7.5 Segna un gol spettacolare, traiettoria perfetta impossibile da parare per il portiere. Ride alle provocazioni avversarie e non perde i nervi.
Nicotra 6 Il capitano, come Zumbo, è stato ingenuo. Furno si è spostato il pallone e doveva essere portato sull’esterno. Peccato perché la difesa ha rischiato poco per il resto della partita.
Fazio 6 L’allenatore lo lascia in campo solo per un tempo. Ha le competenze per fare molto bene, ma anche lui sembra troppo nervoso.
1’ st Maccarrone 7 Entrato concentrato, il suo allenatore gli ha dato tutte le indicazioni per posizionarsi nel miglior modo possibile in campo.
Palermo 6.5 Si conquista il calcio di rigore in un momento decisivo. Ha buona qualità ma a tratti scompare nella partita.
Bozzanga 7 Onnipresente, tocca tanti palloni e cerca di dare una svegliata quando il Giarre rallenta. Cerca di far muovere il più possibile il pallone e nella seconda parte del match si abbassa per diventare centrale di difesa.
Gulisano 6.5 Quando accelera riesce a mettere in seria difficoltà la difesa. Deve essere servito sulla figura e non sullo spazio. Sfortunatamente per lui, Zumbo e Filetti non gli lasciano spazio.
13’ st Varrica 6.5 Anche lui si muove tanto ma arrivano pochi palloni puliti, fa quel che può.
Sottile 6.5 Sicuramente quel rigore sbagliato pesa e lo sa pure lui, ma la colpa è più del campo che del numero dieci. Anche in questo caso bisogna andare oltre l’episodio e la sua prestazione è stata ottima, assist a Mangano e tante giocate interessanti.
Patané 6.5 È un ragazzo che ha tanto talento, ma deve giocare di più con la sua squadra. Si impunta troppo e Filetti dopo un po’ lo riesce a prevedere.
1’ st Puglisi 6.5 I cambi hanno sicuramente aiutato, ma non sono riusciti a ribaltare il risultato. Anche lui fa un grande lavoro, ma alla fine non basta.
All. Rapisarda 7 Non deve darsi per sconfitto perché in questo finale può succedere davvero di tutto. La sua squadra ha giocato un buon calcio ed è stata molto sfortunata.
ARBITRO
Contrafatto di Catania 5.5
Se azzecca la decisione in occasione dei due penalty, ha invece una svista sul tocco di mano di Filetti. Tralasciando le scarpe da tennis, che in un campo da calcio non sono ottimali, alcune decisioni lasciano quantomeno un po’ di dubbio. Il metro di giudizio non è stato sempre lo stesso.

LE INTERVISTE

Fabrizio Belluso, allenatore del Santa Venerina

Queste le parole dell’allenatore del Santa Venerina Fabrizio Belluso:<<L’obiettivo rimangono i play-off anche se ora siamo in vetta e ci giocheremo le nostre carte. Loro hanno spinto tanto nel secondo tempo e noi ci siamo abbassati troppo; sono stati sfortunati sia in occasione del calcio di rigore che in occasione della traversa. Bisogna dire che il loro portiere li ha tenuti in vita nel finale con due ottime parate. Secondo me il Giarre è la squadra più forte del campionato, sapevamo che sarebbe stata una battaglia. Se ci troviamo davanti a tutti è solo merito di questi ragazzi che spingono sempre al massimo e mettono il cuore in campo>>. Infine ha detto:<<Ai ragazzi dirò di avere autostima e di pensare positivo, sappiamo che incontreremo il Casalvecchio che insieme al Giarre sono le due squadre più forti ma siamo consapevoli che abbiamo il destino nelle nostre mani>>.


Cosi ha parlato l’allenatore dell’Akron Giarre Saverio Rapisarda:<< Credo che ce la siamo giocati alla pari, se non sbaglio la prima parata del nostro portiere è avvenuta al novantaduesimo, purtroppo dopo che siamo passati in vantaggio abbiamo avuto due episodi che non hanno aiutato: il rigore e la palla inattiva che abbiamo letto male ed è un gol evitabilissimo. Ci aspetta un finale di campionato duro, sappiamo che ora non dipende più da noi stessi e questo è un rammarico. Abbiamo dei turni più agevoli rispetto a chi ci precede però questo oggi conta poco, proveremo a vincere entrambe le partite e poi tireremo le somme>>.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *